Casa le Rote, Golf, Equitazione, Spiritualità e Storia - Casa Le Rote

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Una Storia tutta Medievale della Valle Casentinese
La valle del Casentino rappresente un passo molto importante della Storia Italiana del periodo medioevale, qui si combattè la più famosa delle battaglie, quella di Campaldino, Ove Dante Alighieri ne fù protagonista.
I Castelli raccontano ancor oggi il passato, alcuni ridotti in macerie e conosciuti soltanto dalla gente del posto, ma tanti altri sono ancor oggi visitabili, (vedi la guida) e consultane gli orari.
Altra importante storia è quella religiosa, qui si trovano le più famose località Italiane come: La Verna, col Santuario di San Francesco d'Assisi patrono d'Italia, Camaldoli, famosa per l'eremo Francescano, (vedi i Monasteri) poi tante bellissime pievi Romaniche, (Vedi qui la chiese).
Qui regna la pace e l’armonia con la Natura che si fonde con la Storia.
i campi da Golf immersi nel Verde e la Tranquillità
Da una posizione panoramica ineguagliabile (500 metri d’altitudine) si abbraccia con uno sguardo l’intera Vallata dell’Arno. Castelli medievali, pievi romaniche, scavi etruschi ed antichi monasteri quali Camaldoli, La Verna si integrano in un paesaggio toscano intatto che dal 1991 è divenuto Parco Nazionale.
Il percorso è immerso in questo straordinario “cuore verde della Toscana” e può essere interamente seguito dalla Club House posta alla sommità di ampi terrazzamenti circondati da boschetti di querce e di castagni. Le 11 buche attuali presentano tutte elementi di interesse e vanno giocate con attenzione.
La tecnica e la precisione sono preferibili a particolari doti di potenza. Gli ostacoli naturali e la conformazione offrono la possibilità di utilizzare tutti i bastoni della sacca a disposizione del giocatore, così come tutti i colpi del suo repertorio. Il Club fondato nel 1985 ha potuto disporre per i suoi associati delle prime quattro buche nel 1987 ed il percorso delle 9 buche dal 1990. Nel 1994 si è inaugurato l’attuale campo pratica, mentre nel 2013 sono state omologate la decima e undicesima buca del completamento a 18 ad oggi in costruzione. L’impianto da golf è di proprietà pubblica - Comune di Poppi e Provincia di Arezzo - gestito dall’ASD Casentino Golf Club Arezzo. Attrezzature: club house, bar, ristorante (0575 529739), parcheggio, nolo sacche e bastoni, nolo carrelli, nolo golf cart. Lezioni con Maestro, Golf shop, sala carte, sala TV. Campo pratica con 7 postazioni coperte e 14 su erba, putting green, pitching green, bunker pratica. Soft spikes obbligarori.
Le montagne del Pratomagno e Falterona per appassionanti passeggiate
Il Pratomagno è una dorsale che si innalza tra il Valdarno superiore e il Casentino a nord-ovest della città di Arezzo; interessa l'omonima provincia e, in piccola parte, la porzione sud-orientale di quella di Firenze.
La vetta più alta del massiccio montuoso raggiunge quota 1592 metri s.l.m. ed è denominata Croce di Pratomagno; altre cime elevate sono Poggio Masserecci (1548 metri s.l.m.) e il Monte Secchieta (1449 metri s.l.m.) che divide la provincia di Arezzo da quella di Firenze.
La Croce del Pratomagno è un monumento che fu inaugurato il 2 settembre 1928: si tratta di una grande croce modulare in ferro che domina tutto il massiccio ed è visibile anche da grande distanza. Nel novembre 1966 a causa del maltempo crollò la parte alta che fu in seguito ricollocata nel 1969; il 27 luglio 2013 è stata fatta l'inaugurazione del nuovo restauro e della riqualificazione del luogo a cura del Servizio Edilizia della Provincia di Arezzo.
Il monte Falterona Si trova nel cuore delle Foreste Casentinesi e fa parte del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. La sua vetta è attraversata dal confine tra la provincia di Firenze e quella di Arezzo; il vicino monte Falco, la cui vetta si trova sullo spartiacque appenninico, segna invece il confine tra la provincia di Firenze, quella di Arezzo e quella di Forlì-Cesena al confine tra Toscana ed Emilia-Romagna.
Più ad est si trova un piccolo specchio d'acqua denominato lago degli Idoli: il lago è stato ripristinato recentemente, in quanto fino a poco tempo fa era completamente scomparso.
Si tratta di un rilevante sito archeologico dove sono state rinvenute numerose statuette prevalentemente di origine etrusca, ma anche greco-ellenistica e romana. Una gran parte di queste rappresenta parti anatomiche umane, le quali vanno annoverate nella categoria degli ex voto, ma anche statuette raffiguranti animali, a simboleggiare sacrifici: tutto questo dà una connotazione fortemente sacrale al luogo.
Nella primavera del 1838 in seguito ad un fortunoso ritrovamento di una statuetta bronzea da parte di una mandriana nei pressi di questo lago, si costituì a Stia una società formata da un gruppo di amatori locali che intraprese una campagna di scavo: l'eccezionale quantità di reperti emersi negli anni 1838-1839 portarono in breve al prosciugamento del lago stesso per facilitare le escavazioni. Come già detto, infatti, il lago è tornato a nuova vita solamente da pochi anni.
Fonte Wikipedia
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